Raddrizzatore a Singola Semionda

Il raddrizzatore a singola semionda, un semplicissimo circuito per eliminare la semionda positiva, è formato soltanto da un diodo (e una resistenza come carico fittizio).

Per capire come funziona questo raddrizzatore a singola semionda, bisogna sapere come funzionano i diodi. Puoi leggere questo articolo sui diodi, per approfondire.

Cenni Teorici

Il diodo ideale, si comporta come:

  • un circuito aperto nella regione inversa
  • un cortocircuito nella regione diretta

Il diodo reale invece, inizia a condurre superata una soglia di circa 0,5V, e comuqnue soltanto in polarizzazione diretta.

Per capire meglio vediamo lo schema elettrico

Schema Elettrico raddrizzatore a singola semionda

 

Schema raddrizzatore a singola semionda

Schema elettrico di un semplice raddrizzatore a singola semionda.
A destra colleghiamo il trasformatore e a sinistra l’oscilloscopio

Forma d’onda sinusoidale

Ecco come si presenta un onda sinusoidale all’oscilloscopio:

Onda sinusoidale vista all'oscilloscopio

Onda sinusoidale vista all’oscilloscopio

Osservando quest’onda si possono misurare dei valori: 

V picco-picco V max V efficace calcolata V efficace misurata V media
32,40 18,00 12,73 11,43 0

La tensione efficace è quella che si misura con il tester, ed è uguale alla tensione picco-picco diviso radice di due.

Semionda positiva

Semionda positiva vista all’oscilloscopio, in uscita al raddrizzatore:

Semionda positiva

Forma d’onda vista all’oscilloscopio raddrizzata con raddrizzatore a singola semionda

Qua le misure sono differenti, eccole: 

V picco-picco V max V efficace calcolata V efficace misurata
15,40 15,40 8,20 5,80

Osservazioni

Osservando l’oscilloscopio, con le due onde sovrapposte, si può subito notare, che il diodo conduce soltanto la semionda positiva:

Onda sinusoidale e semionda positiva

Onda sinusoidale e semionda positiva sovrapposte

La tensione massima, si abbassa leggermente, a causa della caduta di tensione sul diodo e quella sulla resistenza.

Sia la tensione massima, che la tensione effettiva, si sono ridotte (praticamente la metà).

Per sfruttare anche la semionda positiva, si può utilizzare un ponte di Graetz.

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